Collio Pinot Grigio Mongris – Marco Felluga.

La scelta stilista di casa Felluga per questo Pinot Grigio è tutta giocata sull’eleganza e sulla pulizia.
Il naso si apre con una tessitura sottile e precisa di fiori, frutta croccante e note agrumate, per poi svolgersi in bocca con piacevole corrispondenza.
La lunga tensione finale del sorso è perfetta per esaltare i frutti di mare, il pesce in genere, e sarà pregevole anche con piatti a base di carni bianche.

 

The stylistic choice of the Felluga winery for the Pinot GrigioMongris is focused upon elegance and purity.
The nose opens with subtle and precise aromas of flowers, crisp fruit and citrus notes, while corresponding flavors unfold on the palate.
The long, vibrant finish is perfect for enhancing fish and other seafood, but also pairs beautifully with white meat dishes.

DEGUSTAZIONE

Tra tutti i vitigni impiegati nella produzione di vino bianco, il Pinot Grigio presenta specifiche peculiarità, che nel Mongris donano e definiscono una grande personalità, tutta da scoprire.

Per apprezzarla appieno, la temperatura di servizio non deve essere eccessivamente fredda.

Portate il vino a 10 – 12 gradi e versatelo in un calice a tulipano non troppo ampio. Ora, soffermatevi un attimo a osservare la luminosità del suo giallo paglierino tenue, un abito ben consono alla delicata eleganza che troverete gustandolo.

Avvicinatelo quindi al naso: ecco che incontrerete note di pera e di mela croccanti, sentori di glicine, e la fragranza della buccia di limone e arancio. Magari a occhi socchiusi, portate ora il calice alla bocca e prendetene un piccolo sorso, godendone senza fretta.

Al palato si percepiscono subito l’equilibrio del vino e ritrovate, con una precisione ancora maggiore, i profumi che avete appena sentito al naso: mela verde, pera williams, cenni freschi di uva spina, mentre i sentori agrumati creano una piacevole tensione che allunga il finale, regalando una chiusura fresca e vibrante.

Il Collio Pinot Grigio Mongris può essere proposto come aperitivo di una certa importanza, anche se dà il proprio meglio in una cena senza fretta.

È versatile con il pesce in genere, perfetto con piatti a base di frutti di mare, come una catalana di crostacei o, se volete osare, con il polpo alla gallega, piacevolmente speziato. La sua struttura elegante è capace di esaltare anche i piatti a base di carni bianche, come delle polpette di tacchino con pinoli e acini d’uva.

 

Among all the vines used in the production of white wine, Pinot Grigio has some unique characteristics. Exalted in Mongris, It is a joy to discover these characteristics, giving this wine its singular personality.

To fully appreciate Mongris, the serving temperature should not be excessively cold. Chill the wine to about 10 degrees celsius (50 degrees Fahrenheit) and Serve in a medium-sized tulip shaped glass.

Now, pause for a moment to observe the brightness of its pale straw-yellow color, well suited to the delicate elegance that you will find on the palate.

Then bring it closer to the nose: here you encounter notes of crisp pear and apple, hints of wisteria, and the fragrance of lemon and orange peel.
Perhaps with eyes half-closed, bring the glass to your mouth and take a small sip, savoring it with patience.

On the palate you immediately perceive the wine’s elegant balance and rediscover, with even greater precision, the aromas already found on the nose: green apple, Williams pear, fresh hints of gooseberry, while the citrus elements create a pleasant tension that lengthens the finish, creating a fresh and vibrant closure.

Collio Pinot Grigio Mongris can be served as a sophisticated aperitif, though it shows its best with a leisurly dinner.

It is versatile with fish in general, perfect with seafood dishes, such as a Sardinian-style seafood salad or, if you’re adventurous, with lightly-spiced Spanish octopus, Pulpo gallego. Its elegant structure is also capable of enhancing dishes based on white meats, such as turkey meatballs with pine nuts and grapes.

STORIA E AZIENDA

Il leone di San Marco e l’aquila del Collio portano in alto il nome dei Felluga.

Dalla Serenissima alle colline goriziane, il legame con il vino della famiglia Felluga comincia alla fine del 1800 e percorre ben sei generazioni.

Negli anni 20 del 1900, Giovanni Felluga, nipote dell’omonimo capostipite, si trasferisce a Grado dall’Istria. Giovanni porta con sé i vini tipici istriani, Refosco e Malvasia, venduti in bottiglie che avevano il leone di San Marco in etichetta, a testimoniare le proprie origini veneziane.

Marco Felluga è il sesto figlio di Giovanni. Studia enologia a Conegliano e nel 1956 fonda la propria azienda a Gradisca d’Isonzo.
Visionario, nel 1967 acquista la tenuta di Russiz Superiore a Capriva del Friuli, località che dal 1787 è riconosciuta come uno dei migliori vigneti della Contea di Gorizia.

Nel 1968 quei 68 ettari, poi aumentati a 100, diventano parte integrante della denominazione Collio Doc, e l’aquila bicipite del Collio si affianca al leone di Venezia nel simbolo e nell’anima dei Felluga.

Sotto la guida di Roberto Felluga, Russiz Superiore diventa un marchio simbolo del territorio del Collio, della qualità dei vigneti e dei vini prodotti. Roberto porta all’eccellenza i longevi vini bianchi delle sue colline, tramite maturazioni in acciaio o in legno, scegliendo tra la piccola barrique o la botte grande, per avere il risultato migliore. Si lascia sedurre anche dai vini rossi, e diventa un
riferimento per tutta la regione. Nel 1999 è eletto Presidente del Consorzio Collio e usa la sua esperienza per far crescere tutto il territorio.

Oggi Roberto, prematuramente scomparso, ha lasciato in mano alla figlia Ilaria, laureata in enologia, le aziende di famiglia, assieme a un progetto di valorizzazione del Pinot bianco nel Collio che aveva a cuore.

 

La sesta generazione di questa straordinaria famiglia di vignaioli, che continua a far volare in alto e nel mondo il nome dei Felluga.

The lion of San Marco and the Collio eagle bear high theFelluga name. From the Serenissima of Venice to the Gorizia hills, the link between wine and the Felluga family begins in the second half of the 1800s and spans six generations.
In the 1920s, Giovanni Felluga, grandson of the founder of the same name, moved from the Istrian peninsula to the town of Grado on the Friuli coast.

Giovanni brought with him the typical Istrian wines, Refosco and Malvasia, sold in bottles that bore the lion of San Marco on the label, testifying to his Venetian origins.

Marco Felluga, the sixth son of Giovanni, studied oenology in Conegliano. In 1956 he founded his own winery in Gradisca d’Isonzo.

In 1967 he bought the Russiz Superiore estate in Capriva del Friuli, a site that since 1787 had been recognized as one of the best vineyards in the province of Gorizia.

In 1968 those 68 hectares, which had grown to 100, became an integral part of the Collio D O C denomination, and so the double-headed eagle of Collio joined the lion of Venice in the winery symbol and in the soul of the Felluga family.

Under the guidance of Marco’s son Roberto Felluga, Russiz Superiore became a standard-bearer of the Collio area, for the quality of its vineyards and for the wines produced.

Roberto elevated the excellence of the long-lived white wines of his hills through aging in stainless steel and wood, using either small barriques or large barrels for optimum results.

Roberto also allowed himself be seduced by red grapes, and the winery’s red wines also became a reference of quality for the entire region.
In 1999 he was elected President of the Collio Consortium and used his experience to make the entire territory grow.

Roberto left the family businesses in the hands of his daughter Ilaria after his premature death in 2021.
Ilaria Felluga, a graduate of oenology, has also taken over Roberto’s project to promote Pinot Bianco in Collio, a concept he had passionately nutured for years.

She is the sixth generation of this extraordinary family of winemakers, which continues to make the name Felluga a symbol of quality wine worldwide.

Marco Felluga

http://www.marcofelluga.it/